Sono bastate poche ore per permettere di scaricare dal sito “Agenzia delle entrate” la denuncia dei redditi del 2005.
Infatti Mercoledi’ mattina, poco prima che il garante della privacy bloccasse la diffusione, molti hanno pensato bene di diffonderle tramite le reti peer to peer le denunce dei redditi, cosi da poterle tranquillamente condividere e scaricare.
Tutto questo fara’ si ad un aumento di documenti tale, che chiunque potra’ scaricarli in un attimo, perche’ si sa un documento pdf in genere pesa molto meno di immagini o altri tipi di file, certo poi dipende dalla quantita’ di dati.
Ieri ho fatto una ricerca su un programma P2P e ne girano gia’ parecchi, in un solo server al primo accesso ho trovato una lista che aveva piu’ di mille fonti e pesava circa 15 mb per documento, naturalmente compresso in formato zip, e sinceramente non so se sono stati fatti per provincia comune.
La cosa strana e’ che a rimetterci sono quelle persone che pagano le tasse e cioe’ i piu’ onesti, dando cosi una buona informazione a chi non aspetta nient’altro che sapere quali sono le persone da prendere di mira per ogni tipo di reato.
Sembra folle ma e’ cosi’, chi invece non paga le tasse viene preso per un poveretto, quando invece sappiamo benissimo che nonostante possa sembrare un paradosso, per chi ha accesso a tali informazioni il risultato e’ questo<<paga poche tasse e denuncia poco, dunque e’ una persona normale…non cia’ na’ lira>>.Quando sappiamo benissimo che non e’ cosi, ma a molti fa comodo tutto questo.
Certo non e’ sempre cosi’, ma a farla franca sono propio gli evasori che denunciano poco e niente e pagano ancora meno, anche perche’ quello che spendono (quei soldi che saltano fuori chissa’ da dove….guarda caso) va sempre in direzione di spese detraibili, investimenti e tutto il resto.
Naturalmente questo e’ cio’ che puo’ emergere da queste denunce dei redditi, sappiamo benissimo che la finanza sta’ combattendo contro tutta questa evasione di soldi, ma sappiamo anche che questo scherzetto…chiamiamola distrazione e’ andata a favore di molte persone che si ritengono i furbi della situazione e che grazie a loro, un semplice operaio paga circa il 60% di tasse e se riesce a dichiarare di aver avanzato qualcosa e’ gia’ un privilegiato (sempre quando non gli tolgono pure quello).
Poi non mancheranno certo quelli che vorranno sapere cosa guadagna il vicino, o il suo parucchiere, o il marito della ex mogle, ma questa e’ la parte dell’italiano impiccione che vuole sapere tutto di tutti….roba vecchia.
Pensate che io abito in un condominio, e quando arriva il conguaglio delle spese dell’acqua, che comprende tutti i condomini il problema non e’ la spesa , ma e’ quello di sbirciare e sapere chi consuma di piu’ o di meno, e tirare le somme per capire se quello si lava o no, se usa l’acqua calda o fredda…credetemi esistono!
Va be’, mi sono dilungato un po’ troppo, ma dovevo dire la mia,
ora sono 104 le procure che denunciano Visco, senza contare la richiesta dei danni di molti cittadini.
E scatta la denuncia contro Vincenzo Visco a 104 procure della Repubblica per violazione della legge sulla privacy e della legge 241/90. A comunicarlo è il Codacons secondo cui l’articolo 24 della legge 15/2005 ”vieta espressamente la diffusione delle denunce dei redditi dei contribuenti”. L’associazione annuncia inoltre che sono già migliaia i moduli scaricati dal sito del Codacons per chiedere i danni all’Agenzia delle entrate.
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2 commenti so far ↓
1 chit // Mag 2, 2008 at 17:34
Azzardo… e se fosse un modo come un altro per stanare gli evasori?

Sarà che non ho una beata mazza da nascondere ma non vedo questo scandalo e questa negatività nell’atto. Certe informazioni, oggigiorno, chi vuole può comunque procurarsele qua o la in rete pagando. Forse non siamo più abituati al “gratis”
2 maxfjster // Mag 3, 2008 at 16:29
Certo come succede in altri paesi, ma secondo me’ puo’ essere un arma a doppio taglio, poi se il garante si decide, benvenga.
Io non ho propio nulla di nulla da nascondere,
abito in una casa di propieta’ ed e’ l’unica cosa che possiedo e che mi possono contestare.
Per il resto facciano pure, tanto le tasse le ho sempre pagate.
Chi vivra vedra’.
Ciao Chit.
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